Arrampicata e lombalgia

 

OBIETTIVO: confrontare l'arrampicata con l'assenza di trattamento per curare la lombalgia cronica.

DISEGNO: sono stati reclutati 30 pazienti con lombalgia cronica e sono stati assegnati casualmente al gruppo arrampicata e al gruppo di controllo.

I criteri di inclusione erano: lombalgia cronica, età tra i 18 e i 45 anni, indice di massa corporea inferiore a 25 e nessuna esperienza di arrampicata.

INTERVENTO: ai pazienti nel gruppo arrampicata è stato insegnato a percorrere 5 diverse vie d'arrampicata. Era obbligatoria un'attività di arrampicata che prevedeva 10 sessioni in 8 settimane, almeno una volta a settimana per almeno un'ora.

MISURE DI OUTCOME PRINCIPALI: i pazienti sono stati valutati prima (T0) e subito dopo (T8, 8 settimane) la terapia e dopo altre 6 settimane (T14). il risultato è stato misurato attraverso l'Oswestry Disability Index, una scala visuo-analogica (VAS), una scala Likert e l'imaging di risonanza magnetica (MRI). I radiologi che hanno valutato le MRI erano in cieco. Lo studio è stato realizzato in un singolo centro.

RISULTATI: rispetto all'Oswestry Disability Index è stata riscontrata una differenza significativa nel corso del tempo tra i due gruppi (P=0.022). Miglioramenti significativi nel gruppo arrampicata rispetto al gruppo di controlli sono stati riscontrati anche valutando la VAS in posizione MINIMAL FINGER FLOOR (P=0.048). i pazienti nel gruppo arrampicata hanno mostrato una riduzione dell'ampiezza della protrusione del disco.

CONCLUSIONI: l'arrampicata può costituire un'opzione efficace e a basso prezzo per le presone che soffrono di lombalgia cronica.

RILEVANZA CLINICA: la lombalgia cronica è una patologia molto comune il cui trattamento costituisce ancora una sfida. Le strategie terapeutiche variano da forme conservative, come trattamenti farmacologici con antinfiammatori non steroidei (NSAIDs) e oppioidi leggeri, a trattamenti invasivi come agopuntura, iniezioni e ricostruzioni chirurgiche. Alcuni di questi trattamenti possono essere costosi e non privi di rischi. Per esempio, molte persone che utilizzano NSAIDs rischiano effetti collaterali comuni come complicazioni gastrointestinali (irritazioni, ulcere e sanguinamenti) che possono portare a una ospedalizzazione. L'arrampicata può offrire una riduzione del dolore e migliori performance nella vita quotidiana poiché garantisce un allenamento muscolare a catena chiusa che ha la potenzialità di migliorare la postura, la percezione della linea media del tronco e il controllo muscolare. Arrampicare può anche portare a una migliore aderenza al trattamento rispetto alla fisioterapia tradizionale grazie all'aspetto più coinvolgente dell'attività sportiva.

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G.S.S.

 

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